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      Anzonico
      Anzonico (ISOS Ortsbilder®)
      • Località
        Anzonico
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      • Descrizione

        Il villaggio si trova citato a partire dal 1226 con i nomi di Anzonicum, Anzonego, Anconego, Anzoni, Anzonick. Nucleo compatto in sensibile pendio, caratterizzato da un’edificazione tipica leventinese, “a castello”. Numerosi sono anche gli edifici in sola muratura: dimore, edifici ecclesiastici, luoghi di ristoro e la casa comunale con porticato. Da salvaguardare il perimetro edificato rappresentato dal nucleo compatto e il gruppo edilizio rurale dominato dalla Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista. Elementi eminenti sono la Casa Patriziale del sec XIX a tre assi e tre piani, la Chiesa Parrocchiale di S.Giovanni Battista e la cappella di S. Antonio da Padova del 1678, ricostruita dopo la valanga del 1667 che causò 80 morti e anche la distruzione parziale del villaggio. (© UFC, Berna )

      Brusgnano-Freggio
      Brusgnano-Freggio (ISOS Ortsbilder®)
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        Brusgnano-Freggio
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      • Descrizione

        In un meraviglioso pendio prativo a monte delle gole del Piottino, i due piccoli nuclei rurali si pongono su diverse altezze con la mediazione della cappella di S. Bernardo e di un esile ruscello. Notevole allineamento di edifici tradizionali leventinesi, in Freggio, contenuto tra due grandi edifici in sola muratura. Buone qualità storico architettoniche, grazie al valore e alla buona conservazione della sostanza edilizia di Freggio, ottimo esempio dell’architettura in legno di tipo alpino, all’edificio seicentesco in Brusgnano e all’emergenza ecclesiastica, la cappella di S.Bernardo. Da salvaguardare i due nuclei: Freggio con edificazione rurale su allineamenti paralleli alle curve di livello, Brusgnano con edificazione rurale su terreno in lieve pendenza a distribuzione casuale. Elementi eminenti sono la dimora del sec XIX in muratura a tre piani e mezzo, l’abitazione in muratura del sec XVII con tratti di arcaicità, base a scarpa, frontone in legno e la cappella di S. Bernardo del 1812 ma antecedente a tale data con camposanto e cappellina. (© UFC, Berna )

      Calonico
      Calonico (ISOS Ortsbilder®)
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        Calonico
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      • Descrizione

        Il villaggio viene citato come Collonego nel 1227. Fino al sec XVI faceva parte della Vicinanza di Chiggiogna da cui dipese ecclesiasticamente fino al 1602. Dal fondovalle è unico lo spettacolo della chiesa su una roccia a strapiombo. Prezioso anche il rapporto a distanza tra chiesa e resto dell’insediamento. Fortemenente caratterizzato il nucleo abitativo; una fine e ricca spazialità che prevede quasi per ogni edificio un contesto a piazzetta. Nucleo storico con edificazione rurale su allineamenti paralleli alle curve di livello (sec XVII-XIX). Nel 10 dic 1681 il villaggio subì gravi danni per un incendio. Nel 1834 un uragano decimò gli edifici del villaggio. Buone qualità storico architettoniche nei due edifici ecclesiastici, uno di origini medioevali e l’altro del sec XVII. Il piccolo mulino è testimone della tradizionale realtà economica e sociale del villaggio. Da salvaguardare il perimetro edificato del nucleo storico. Elementi eminenti sono la cappella di S.G. Battista del 1642, l’abitazione doppia in legno su base in pietra del 1684 e la chiesa Parrocchiale di S. Martino del 1849 (© UFC, Berna )

      Calpiogna
      Calpiogna (ISOS Ortsbilder®)
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        Calpiogna
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        Nucleo rurale in pendio esposto a sud ovest, di edifici tradizionali con alzato in legno in allineamenti paralleli alle curve di livello. Calpiogna si trova citato per la prima volta nel 1246 con la grafia Calpiognia. A tale epoca il villaggio era legato, dal punto di vista amministrativo, alla vicinanza di Faido, mentre ecclesiasticamente faceva capo alla Parrocchiale di S.Siro in Mairengo. La chiesa parrocchiale dedicata a S.Eutichio, consacrata nel 1498, fu riedificata nel 1650-55 e intitolata a S. Atanasio. Occupazioni economiche tradizionali erano l’agricoltura di montagna, l’allevamento e la produzione casearia. Anche l’emigrazione periodica fu tradizionalmente fonte di reddito sussidiaria. Anticamente la via di collegamento con il fondovalle era costituita dal sentiero che da Faido saliva a Campello, passando per Madonna delle Rive, quindi per Primadengo e Calpiogna. Da salvaguardare il nucleo rurale. Elementi eminenti sono la Chiesa di S.Atanasio, il lavatoio con tre vasche in granito sotto tettoia con coperta in piode e il volume abitativo in muratura a quattro piani e quattro assi verso valle, coperto a quattro falde in piode. (© UFC, Berna )

      Chironico
      Chironico (ISOS Ortsbilder®)
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        Chironico
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        Il villaggio, citato nel 1227 come centro di vicinanza, era un’importante stazione di cambio sull’antica strada per il Gottardo. La parte antica del villaggio si concentra attorno alla via di attraversamento originale che non coincide con quella attuale. La via primitiva è inserita nel mezzo del nucleo, lambisce la cappella di S. Ambrogio spostandosi verso Ovest definita spazialmente da antiche abitazioni in pietra e in legno molto ravvicinate, per poi uscire allo scoperto, incrociare il torrente ora coperto ed inoltrarsi in un secondo gruppo di abitazioni quasi tutte di tipo alpino. Il patrimonio edilizio si presenta ben conservato con una varietà di tipi interessante; dalla casa in legno, la “Casa del Gottardo”, alla costruzione in muratura intonacata a più piani con copertura a due falde, fino a volumi di disegno ottocentesco venuti ad inserirsi anche nel tessuto tradizionale. Da salvaguardare i gruppi edilizi del nucleo abitativo esposto a sud-est, la parte più antica del villaggio attorno alla Chiesa di S. Ambrogio, il gruppo di abitazioni alpine antiche, l’accesso al nucleo tradizionale e il poggio dove sorge la Chiesa di S. Maurizio. Elementi eminenti sono la cappella dei Santi Ambrogio e Maurizio documentata dal 1227, la torre dei Pedrini, alta costruzione a pianta quadrata con tetto a due falde e resti di una cornice di mensole che sosteneva un cammino di ronda, eretta nel quattordicesimo secolo, e la Chiesa Parrocchiale di S. Maurizio trasformata nel 1800. (© UFC, Berna)

      Faido
      Faido (ISOS Ortsbilder®)
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        Faido
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        Faido è un insediamento di fondovalle, lungo strada, a forte caratterizzazione ottocentesca. Eccezionale quartiere della stazione e dimore signorili di grande prestigio entro parchi. Importanti anche le testimonianze di età precedente. Da salvaguardare il nucleo principale lungo la strada di attraversamento con connotazioni cittadine del sec XIX e sopravvivenze rurali, il quartiere della stazione a edificazione alberghiera e residenziale signorile entro sontuosi giardini del sec XIX e l’allineamento lungo un lato della strada, di dimore di prestigio; a cavallo del sec XIX. Elementi eminenti sono la Chiesa Parrocchiale di S.Andrea, l’oratorio di S. Bernardino da Siena del 1459, Casa Selvini in legno, la Casa Comunale del 1855, il Castelletto, le dimore di prestigio in stile liberty entro giardini, le dimore con tratti di prestigio e di cittadinità e i volumi signorili sorti in dipendenza dal quartiere della stazione, il Complesso conventuale dei Cappuccini del sec XVII e la cappella della Madonna delle Rive. (© UFC, Berna )

         

      Figgione
      Figgione (ISOS Ortsbilder®)
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        Figgione
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      • Descrizione

        Il piccolo villaggio di Figgione si trova citato per la prima volta in età tardo medioevale. Principali attività erano l’allevamento e la coltura foraggiera. Di tali attività rimane evidenza nel pendio prativo a monte del nucleo ancor oggi usato a pascolo. Il villaggio si caratterizza per il contrasto tra una voluminosa dimora borghese ottocentesca e i piccoli volumi rurali. Da salvaguardare è il gruppo edilizio del nucleo rurale abitativo. Elementi eminenti sono la cappella di S. Rocco datata 1811 ma risalente a epoca precedente e la dimora borghese del 1894, a tre piani e sei assi con maestosa copertura a piramide in piode e grande giardino cintato con voliera a pagoda. (© UFC, Berna)

      Osco
      Osco (ISOS Ortsbilder®)
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        Osco
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      • Descrizione

        Il villaggio viene citato per la prima volta nel 1171 come Hosco. Attività economiche tradizionali degli abitanti erano l’allevamento e l’agricoltura di montagna, un’economia povera che conosceva da sempre l’emigrazione stagionale come attività sussidiaria e che divenne definitiva dalla metà dell’Ottocento. Nei primi decenni del sec XX fino al 1930 si ha una decisa colonizzazione delle terrazze a est del nucleo principale ad opera di residenze signorili, in parte con caratteristiche del Liberty, realizzate soprattutto da agiati lombardi e d’oltralpe. Ottime qualità storico architettoniche per la ricca rappresentanza di tipi di diverse epoche edificatorie: edifici utilitari, abitazioni tradizionali, volumi ottocenteschi in muratura e con copertura a quattro falde sino a palazzine liberty sorte in posizione dominante. Da salvaguardare il nucleo rurale compatto in lieve pendio esposto a sud, il perimetro sviluppato ad inizio sec XX di dimore su diverse terrazze del pendio rette da muri, alcune di grande prestigio e il gruppo edilizio rurale di Modrengo. Elementi eminenti sono la Chiesa Parrocchiale di S. Maurizio citata nel 1171, la casa patriziale e degagnale del sec XIX ed infine “La Granda”; casa doppia a castello con alzato in legno di quattro piani. (© UFC, Berna )

      Primadengo
      Primadengo (ISOS Ortsbilder®)
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        Primadengo
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      • Descrizione

        Piccolo centro di origine rurale, caratterizzato da due grandi importanti dimore in sola muratura dell’inizio del sec XX. Gli edifici di carattere borghese sono da attribuirsi a realizzazioni di emigrati ritornati in patria nell’epoca a cavallo del sec XIX. Da salvaguardare il gruppo edilizio rappresentato dal nucleo rurale originario. Elementi eminenti sono l’Oratorio di S. Antonio da Padova del 1651, la dimora signorile del XX sec a tre piani e mezzo e cinque assi con falso frontone, tratti liberty, maestosa copertura in piode. Si segnala inoltre la presenza dell’elemento eminente della Cappella Madonna delle Rive di Faido a valle e di edicole a monte sul sentiero di collegamento tra fondovalle e monte. (© UFC, Berna)

      Rossura
      Rossura (ISOS Ortsbilder®)
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        Rossura
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      • Descrizione

        Il villaggio, comune e parrocchia, si trova citato la prima volta con il nome di Rassura nel 1211. In tale epoca apparteneva alla vicinanza di Chiggiogna da cui dipese fino al 1398, allorché costituì degagna autonoma. Il patrimonio edilizio di Rossura è un significativo campionario dell’edificazione tradizionale della regione. Da salvaguardare il nucleo in piano a edificazione a castello, al centro di un terrazzo prativo in lieve pendenza e l’insieme di edifici sacri su un poggio. Elementi eminenti sono la Chiesa Parrocchiale di S. Lorenzo con origini antecedente al sec XII e la ex canonica con copertura a piramide tronca in piode e orto cintato del sec XIX. (© UFC, Berna)

         

      Sobrio
      Sobrio-Ronzano
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        Sobrio
      Tengia
      Tengia (ISOS Ortsbilder®)
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        Tengia
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      • Descrizione

        Tengia fino a tempi recenti era un insediamento meramente agricolo. La carta Siegfried del 1871 mostra il piccolo nucleo con gli attuali confini, attraversato da una mulattiera parallela alle curve di livello, che ancora oggi rappresenta il percorso più importante. Ottime qualità storico architettoniche. Da salvaguardare il nucleo abitativo su terreno in pendenza con edificazione rurale disposta parallelamente alle curve di livello. Elementi eminenti sono la cappella di S. Antonio Abate con aula absidata del sec XVIII, l’imponente edificio abitativo doppio a tre piani della seconda metà del sec XIX e la dimora in muratura a quattro piani e quattro assi del sec XIX.  (© UFC, Berna )