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Storia

Nella sua seduta del 30 marzo 1894.

Il Municipio di Faido – di cui era allora sindaco l’avv. Luigi Cattaneo – risolveva di

“fare viva istanza presso il Comitato cantonale dirigente la Società degli Amici dell’Educazione del Popolo affinchè Faido sia scelto come luogo adatto per la posa del monumento in onore alla memoria di Stefano Franscini”.

Il monumento viene scoperto il 13 settembre 1896 alla presenza di una grande folla, alla quale appare una “statua di bronzo che ritrae al vero, in proporzioni maggiori del naturale, la persona dell’insigne concittadino; misura 2.40 metri di altezza.

Lungo le vie del paese erano stati eretti “bellissimi archi trionfali” e si potevano leggere, appese ai pali alzati attorno al monumento, sei epigrafi, una delle quali diceve: “Salute a Voi – strenui combattendi – pel patrio progresso – zelanti propugnatori – della popolare educazione – Faido esultante v’accoglie – augurando che dall’opera vostra – rifulga ognor, colla probità – la luce del sapere – base sui cui consolidare l’edificio – della pubblica civile virtù”.

Il sindaco Cattaneo disse, infine che “se da un lato fu felice il pensiero che il monumento venisse eretto a Faido, più felice ancora fu quello che venise eretto su questa piazza, la quale fu già teatro di ingrate e dolorose memorie e che ora viene, mercé l’inaugurazione di questa statua,restitutita a più cari e lieti ricordi.

È su questa piazza che il popolo di Leventina fu convocato per assistere, muto e dalla armi atterrito, alla triplice esecuzione dei suoi capi, i quali in un momento di entusiamo avevano tentato di rivendicare alla patria quelle libertà e quelle franchigie che un propotente opressore tentava rapirle.